NON SOLO QUESTIONE DI PESO
Saltate la colazione? Attenti al cuore
Chi non dedica tempo e calorie al primo pasto del giorno rischia di ammalarsi nel lungo periodo, anche di diabete
MILANO - Il mattino ha l’oro in bocca e possibilmente anche una bella tazza di latte e di caffè, qualche biscotto, magari un frutto. Al di là dei gusti personali, l’importante è dedicare tempo e calorie a nutrire il nostro corpo a ogni risveglio. Non solo, come professano da sempre dietologi e nutrizionisti, per dimagrire meglio e immagazzinare energie per affrontare la giornata, ma anche per scongiurare problemi più gravi, come attacchi di cuore o diabete.
I DATI - Uno studio svolto in Tasmania dal Menzies Research Institute e pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition sostiene infatti che saltare la colazione per tutta la vita porti a un aumento di rischio di attacchi di cuore e diabete, legittimando uno dei consigli più condivisi dai medici e dalla nonna, ovvero che la prima colazione è il pasto più importante della giornata. Gli studiosi hanno analizzato circa duemila persone, indagando sulle loro abitudini alimentari a partire dalla giovane età e raccogliendo i dati rilasciati da varie ricerche australiane e della Tasmania negli ultimi 20 anni. I risultati mostrano come chi ha saltato il pasto sia da bambino sia da adulto, corra rischi maggiori rispetto invece a chi la colazione abbondante l’ha sempre fatta, già nei primi anni di vita.
I RISCHI - Questo perché nel caso di chi non fa colazione e non l’ha fatta a lungo sarebbero percentualmente più alti i livelli di insulina monitorati a digiuno; la circonferenza della vita risulterebbe più estesa; aumenterebbero anche i livelli di colesterolo Ldl (quello comunemente chiamato "colesterolo cattivo") e del colesterolo totale nel sangue, tutti fattori che insieme tracciano il profilo di pazienti ad alto rischio di infarti o di diabete. Per abbassare i livelli di rischio, è bene iniziare a mangiare (sano) già dal primo mattino e, come consigliano i professori che hanno guidato lo studio tasmano-australiano, inculcare nei più giovani la cultura della ricca colazione, dando loro il buon esempio.
Eva Perasso
11 novembre 2010
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venerdì 12 novembre 2010
venerdì 6 agosto 2010
domenica 20 giugno 2010
lunedì 24 maggio 2010
mercoledì 12 maggio 2010
IN FORMA PRIMA DELL'ESTATE?
Con i prodotti Herbalife tornare in forma prima dell'estate è una MISSIONE POSSIBILE!
Per aiutarti a raggiungere questo obiettivo, oltre al Frullato Formula 1 - ideale a colazione - e alla barretta Formula 1 - ideale quando sei fuori casa - Herbalife propone alcuni integratori per aiutarti ad avere un migliore metabolismo dei nutrienti.
Thermojetics Giallo
Principali caratteristiche
Thermojetics® Giallo è un integratore alimentare di cromo, oligoelemento che interviene favorevolmente nel metabolismo lipidico. Contiene, inoltre, la Garcinia Cambogia, una fonte naturale di acido idrossicitrico che contribuisce ad alimentare la sintesi delgli acidi grassi che possono favorire l'aumento dei depositi adiposi.
Thermo Complete
Principali caratteristiche
Thermo Complete è un integratore alimentare a base di estratti vegetali, Caffeina e Vitamina C. Gli estratti di Tè verde, Cacao e Erba matè, contenuti in Thermo Complete sono noti per le loro proprietà in grado di contribuire alla fisiologica utilizzazione delle riserve adipose per favorire la produzione di energia.
Cell Active
Principali caratteristiche
Cell-Active è un integratore alimentare che fornisce Vitamine B1, B2, B6, rame, zinco, manganese e principi vegetali, utili per colmare le carenze alimentari o gli aumentati fabbisogni organici di questi nutrienti.
Le vitamine B1, B2 e B6 intervengono a livello cellulare nel metabolismo energetico dei carboidrati.
I Vantaggi
Per mantenere o controllare il peso, oltre ad un sostituto del pasto pratico, gustoso e nutrizionalmente bilanciato, può essere utile integrare la propria alimentazione con con questi integratori nutrizionali.
Un numero crescente di pubblicazioni dimostra che l'abitudine a consumare regolarmente la prima colazione si associa ad un migliore benessere. (Clicca qui).
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Herbalife
mercoledì 21 aprile 2010
giovedì 15 aprile 2010
TI PIACEREBBE LAVORARE DA CASA?
Ti piacerebbe guadagnare da subito? Senza dover mandare curriculum e frustrarti in attesa di una chiamata? Sei stanco di sentirti dire: "grazie, le faremo sapere!" ? Vorresti essere libero di gestire la tua vita, il tuo tempo, senza un capo che ti stia continuamente addosso? Se sei motivato e vuoi davvero cambiare la tua vita ecco alcune cose che posso offrirti!
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2)Formazione nel settore
3)30 anni di esperienza nel mercato internazionale
4)Solo nel 2009 l'azienda ha fatturato 4 miliardi di dollari
5)Possibilità di avere mercato e collaboratori anche all'estero, gestendo il tutto da casa tua
6)Opportunità di lavorare tranquillamente da casa tramite internet
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E molto altro ancora! Se vuoi davvero cambiare la tua vita inviami una mail per avere delle informazioni più precise visita la pagina
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e contattami a questo indirizzo
scrivi@colazioneideale.it
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domenica 28 marzo 2010
domenica 21 marzo 2010
Lo sapevi che anche Heather Parisi usa Herbalife?
Leggi la testimonianza nel suo blog. Ciao, alla prossima!
Cristina
Cristina
martedì 16 marzo 2010
La Vetrina del Prodotto del Mese
Infuso a base di erbe
Principali caratteristiche
Una bevanda dalle proprietà tonificanti
A base di principi vegetali e caffeina dagli effetti stimolanti
Con tè verde, noto ingrediente dal potere antiossidante
Può essere gustato freddo o caldo
Meno di 6 calorie per porzione
I Vantaggi
Ideale al mattino per un miglior risveglio ed una maggiore energia
Ricca di principi vegetali
Contiene caffeina naturale in polvere
Lo sapevi che...
Le abitudini alimentari degli italiani. Clicca qui
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Come dovrebbe essere la colazione? (i consigli del Prof. De Angelis). Clicca qui
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martedì 9 marzo 2010
giovedì 4 marzo 2010
Cio' che mangiamo è piu' importante dell'aria che respiriamo
articolo apparso su "Il Giornale" sabato 30 gennaio 2010
Il killer non è lo smog ma ciò che mangiamo
di Enza Cusmai
Milano ha meno veleni di Napoli e Ravenna ma domani sarà inflitta alla città un'inutile domenica a piedi (tutte le modalità del blocco: Milano / resto della Lombardia) E l'oncologo Veronesi sfata il mito: "Sono più letali fumo, alcol e cattiva alimentazione"
Milano - È vero che lo smog fa male. Non lo nega nessuno. Ma c’è di peggio. Basta spostarsi dai motori alla tavola. E osservare con la lente d’ingrandimento il cibo che mangiamo. Può fare ancora più male dell’aria sporca. Può anche far morire. Gli obesi che si ingozzano di cibi industriali e fritti vari ne sanno qualcosa in fatto di malattie invalidanti. Anche i nostri bambini visto che hanno raggiunto i livelli di obesità infantili americani e gli esperti hanno trovato nei loro piccoli fegati infiltrazioni di grassi. Per eccesso di consumo di prodotti industriali.
Il cioccolato, per esempio. Viene fatto con il burro di cocco, con l'olio di palma, tutta roba che viene utilizzata anche per fare la schiuma da barba o il lucido per le scarpe. Le merendine con i grassi vegetali? Da stare alla larga come la peste. Contengono grassi saturi che vanno a braccetto con le malattie cardiovascolari. E gli adulti che non mangiano merendine? Si rifanno con il mercurio del pesce, con gli additivi e i conservanti disseminati ormai in ogni prodotto che acquistiamo al supermercato, con gli antiparassitari di frutta e verdura. E se aggiungiamo i prodotti adulterati (per fortuna ci sono i Nas a salvarci) come il formaggio incerato per renderlo fresco quando ormai è scaduto, il prosciutto lavato con l’ammoniaca per eliminare la puzza di muffa, il latte alla melamina cinese (colla per gli inesperti) o i prodotti con muffe letali, allora c’è addirittura da avere nostalgia dello smog come peggior nemico da combattere. E se diamo un’occhiata alle etichette dei prodotti esposti nei supermercati, ci accorgiamo che le dichiarazioni dell’oncologo Umberto Veronesi, non sono frutto di una boutade.
Il professore, vegetariano doc, afferma che tre casi di tumori su dieci sono provocati dal cibo mentre lo smog ne provoca solo uno su cento. In uno studio presentato in tempi non sospetti di blocco della circolazione, Veronesi dichiarò: «Il 30% delle neoplasie sono collegate all'alimentazione mentre allo smog possiamo addebitarne dall'1 al 4%. Altro fattore di rischio sono le infezioni, come l'epatite B o C, alle quali sì fa risalire il 18% di queste malattie». Il resto lo fa il fumo.
Insomma, benzene, polveri sottili e altri inquinanti vanno almeno in parte scagionati perché «un quarto dei tumori dipendono dai cibi - spiega -. Guardate i preoccupanti livelli di anatossine e micotossine cancerogene in latte e polenta. Nella farina di mais si arriva fino a valori superiori del 70% rispetto a quelli normali, nel latte gli sfioramenti toccano quota 57%».
Con questo nessuno vuole sminuire malattie molto gravi da inquinamento atmosferico come la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Ma il cibo è più insidioso: pensi di mangiar sano e invece ti avveleni, lentamente.
Salvatore Casillo, direttore del centro studi sul falso dell’Università di Salerno spiega che il rischio sta dell’accumulo: «Gli additivi sono migliaia, la nocività è modesta ma sommati al mercurio nel pesce e alle dosi giornaliere di tutto quello che mangiamo ogni giorno, mettiamo in piedi una piccola bomba. Per esempio, le materie prime alimentari che non cuociamo, frutta, verdura, sono piene di antiparassitari, non sono nocive nelle dosi utilizzate ma nell’accumulo all’interno dell’organismo è chiaro che qualcosa succede. Se poi ci mettiamo anche i prodotti industriali non salutari, prima o poi si creano dei danni».
Margherita Caroli, specialista scienza dell’alimentazione e presidente dell’«European childhood obesità group» mette in guardia dagli alimenti che possono essere fonte di malattia: «Un’assunzione eccessiva di grassi saturi che sono molto presenti nell’olio di cocco e olio di palma, favoriscono aumento del colesterolo e le malattie cardiovascolari. Dove si trovano? Nelle patatine, nelle merendine, ovunque ci sia scritto sull’etichetta olio vegetale, che di vegetale non ha nulla». Anche Giorgio Calabrese, nutrizionista e membro dell’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, conferma le insidie alimentari: «Noi ci mettiamo a tavola e usiamo delle schifezze come condimenti. Anziché l’olio di oliva, ci mangiamo l’amatriciana e ingeriamo una serie di grassi deleteri. E purtroppo le mamme sono le prime a danneggiare la salute dei loro bambini pensando di farli mangiare bene – accusa l’esperto -. Offrono cibi piene di grassi vegetali che a lungo andare irrigidiscono le arterie. Quel grasso viene usato anche per fare scarpe e schiuma da barba e ora viene messo anche nel cioccolato, con il benestare della Ue».
Ma Calabresi non vuole fare l’allarmista: «Se mangiassimo solo schifezze moriremmo a 40 anni come i nostri antenati. Oggi invece c’è cultura e un controllo per la sicurezza alimentare. Ma tutto va usato con moderazione ed equilibrio. Insomma ci sono cibi ottimi da soli ma che hanno cattive compagnie».
Il killer non è lo smog ma ciò che mangiamo
di Enza Cusmai
Milano ha meno veleni di Napoli e Ravenna ma domani sarà inflitta alla città un'inutile domenica a piedi (tutte le modalità del blocco: Milano / resto della Lombardia) E l'oncologo Veronesi sfata il mito: "Sono più letali fumo, alcol e cattiva alimentazione"
Milano - È vero che lo smog fa male. Non lo nega nessuno. Ma c’è di peggio. Basta spostarsi dai motori alla tavola. E osservare con la lente d’ingrandimento il cibo che mangiamo. Può fare ancora più male dell’aria sporca. Può anche far morire. Gli obesi che si ingozzano di cibi industriali e fritti vari ne sanno qualcosa in fatto di malattie invalidanti. Anche i nostri bambini visto che hanno raggiunto i livelli di obesità infantili americani e gli esperti hanno trovato nei loro piccoli fegati infiltrazioni di grassi. Per eccesso di consumo di prodotti industriali.
Il cioccolato, per esempio. Viene fatto con il burro di cocco, con l'olio di palma, tutta roba che viene utilizzata anche per fare la schiuma da barba o il lucido per le scarpe. Le merendine con i grassi vegetali? Da stare alla larga come la peste. Contengono grassi saturi che vanno a braccetto con le malattie cardiovascolari. E gli adulti che non mangiano merendine? Si rifanno con il mercurio del pesce, con gli additivi e i conservanti disseminati ormai in ogni prodotto che acquistiamo al supermercato, con gli antiparassitari di frutta e verdura. E se aggiungiamo i prodotti adulterati (per fortuna ci sono i Nas a salvarci) come il formaggio incerato per renderlo fresco quando ormai è scaduto, il prosciutto lavato con l’ammoniaca per eliminare la puzza di muffa, il latte alla melamina cinese (colla per gli inesperti) o i prodotti con muffe letali, allora c’è addirittura da avere nostalgia dello smog come peggior nemico da combattere. E se diamo un’occhiata alle etichette dei prodotti esposti nei supermercati, ci accorgiamo che le dichiarazioni dell’oncologo Umberto Veronesi, non sono frutto di una boutade.
Il professore, vegetariano doc, afferma che tre casi di tumori su dieci sono provocati dal cibo mentre lo smog ne provoca solo uno su cento. In uno studio presentato in tempi non sospetti di blocco della circolazione, Veronesi dichiarò: «Il 30% delle neoplasie sono collegate all'alimentazione mentre allo smog possiamo addebitarne dall'1 al 4%. Altro fattore di rischio sono le infezioni, come l'epatite B o C, alle quali sì fa risalire il 18% di queste malattie». Il resto lo fa il fumo.
Insomma, benzene, polveri sottili e altri inquinanti vanno almeno in parte scagionati perché «un quarto dei tumori dipendono dai cibi - spiega -. Guardate i preoccupanti livelli di anatossine e micotossine cancerogene in latte e polenta. Nella farina di mais si arriva fino a valori superiori del 70% rispetto a quelli normali, nel latte gli sfioramenti toccano quota 57%».
Con questo nessuno vuole sminuire malattie molto gravi da inquinamento atmosferico come la broncopneumopatia cronica ostruttiva. Ma il cibo è più insidioso: pensi di mangiar sano e invece ti avveleni, lentamente.
Salvatore Casillo, direttore del centro studi sul falso dell’Università di Salerno spiega che il rischio sta dell’accumulo: «Gli additivi sono migliaia, la nocività è modesta ma sommati al mercurio nel pesce e alle dosi giornaliere di tutto quello che mangiamo ogni giorno, mettiamo in piedi una piccola bomba. Per esempio, le materie prime alimentari che non cuociamo, frutta, verdura, sono piene di antiparassitari, non sono nocive nelle dosi utilizzate ma nell’accumulo all’interno dell’organismo è chiaro che qualcosa succede. Se poi ci mettiamo anche i prodotti industriali non salutari, prima o poi si creano dei danni».
Margherita Caroli, specialista scienza dell’alimentazione e presidente dell’«European childhood obesità group» mette in guardia dagli alimenti che possono essere fonte di malattia: «Un’assunzione eccessiva di grassi saturi che sono molto presenti nell’olio di cocco e olio di palma, favoriscono aumento del colesterolo e le malattie cardiovascolari. Dove si trovano? Nelle patatine, nelle merendine, ovunque ci sia scritto sull’etichetta olio vegetale, che di vegetale non ha nulla». Anche Giorgio Calabrese, nutrizionista e membro dell’Efsa, l’autorità europea per la sicurezza alimentare, conferma le insidie alimentari: «Noi ci mettiamo a tavola e usiamo delle schifezze come condimenti. Anziché l’olio di oliva, ci mangiamo l’amatriciana e ingeriamo una serie di grassi deleteri. E purtroppo le mamme sono le prime a danneggiare la salute dei loro bambini pensando di farli mangiare bene – accusa l’esperto -. Offrono cibi piene di grassi vegetali che a lungo andare irrigidiscono le arterie. Quel grasso viene usato anche per fare scarpe e schiuma da barba e ora viene messo anche nel cioccolato, con il benestare della Ue».
Ma Calabresi non vuole fare l’allarmista: «Se mangiassimo solo schifezze moriremmo a 40 anni come i nostri antenati. Oggi invece c’è cultura e un controllo per la sicurezza alimentare. Ma tutto va usato con moderazione ed equilibrio. Insomma ci sono cibi ottimi da soli ma che hanno cattive compagnie».
martedì 2 marzo 2010
Salute: obesita' e' malattia
Un articolo come tanti, che sembra passare inosservato se confrontato alla marea di problemi che affrontiamo ogni giorno.
Ma è un indicatore chiave del dilagare dell'obesita', anche in Italia.
Cristina
Ma è un indicatore chiave del dilagare dell'obesita', anche in Italia.
Cristina
Benvenuti nel mio Blog Herbalife
Mi presento: sono Cristina Leuzzi, ho 38 anni e abito a Brescia.
Ho una bambina di 7 anni e purtroppo sono vedova da quasi 4 anni.
A marzo 2009 ho conosciuto Herbalife, grazie alla mia cara amica Angela Bortoluzzi, perchè cercavo una dieta efficace.
Oltre ad aver perso 8,5 kg e 14 cm di girovita, ho scoperto che potevo intraprendere un'attività in proprio, e cosi' ho fatto!
Il vecchio lavoro era logorante e insoddisfacente e non è stato per niente difficile prendere questa strada.
Ed è stata una scelta felice, anzi felicissima! A ottobre 2009 ho lasciato il posto "fisso" (che di fisso aveva solo le torture psicologiche) ed è iniziata una nuova vita.
Potrei definirla una vera e propria rinascita, fisica e mentale.
Vorrei suggerire ad altre persone questa opportunità meravigliosa e aiutarle a superare diffidenze e dubbi.
Con il cuore
Cristina
Ho una bambina di 7 anni e purtroppo sono vedova da quasi 4 anni.
A marzo 2009 ho conosciuto Herbalife, grazie alla mia cara amica Angela Bortoluzzi, perchè cercavo una dieta efficace.
Oltre ad aver perso 8,5 kg e 14 cm di girovita, ho scoperto che potevo intraprendere un'attività in proprio, e cosi' ho fatto!
Il vecchio lavoro era logorante e insoddisfacente e non è stato per niente difficile prendere questa strada.
Ed è stata una scelta felice, anzi felicissima! A ottobre 2009 ho lasciato il posto "fisso" (che di fisso aveva solo le torture psicologiche) ed è iniziata una nuova vita.
Potrei definirla una vera e propria rinascita, fisica e mentale.
Vorrei suggerire ad altre persone questa opportunità meravigliosa e aiutarle a superare diffidenze e dubbi.
Con il cuore
Cristina
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